ecco 1 po di curiosità sulla nostra Campionessa italiana!!!

27 Ott 2003 Ghiaccio del grandioso “Mci Center” di Washington, vicinissimo alla Casa Bianca: Mondiali 2003 di pattinaggio di figura. Carolina Kostner, gardenese stella emergente del pattinaggio artistico azzurro e internazionale, debutta all’età di 15 anni negli iridati senior. E’ diciassettesima dopo gli obbligatori, ma balza al sesto posto della generale grazie ad un eccezionale short-program (4° assoluto) che le permette di lasciarsi alle spalle nientemeno che Sarah Hughes medaglia d’oro ai Giochi di Salt Lake City e altre fuoriclasse come Jennifer Robinson, canadese, e Elena Liashenko, ucraina. Un programma che prevede triplo ritberger, triplo lutz, triplo toe loop e doppio axel; i voti dei 14 giudici volano alti da 5.3 a 5.7 per la valutazione tecnica e da 5.3 a 5.6 per quella artistica. Poi qualche penalizzante indecisione nel libero finale, ma Carolina sarà comunque prestigiosamente decima in questo Mondiale di Washington che consegna il quinto iride alla meravigliosa Michelle Kwan. Figlia di Erwin Kostner che è stato uno dei più grandi difensori dell’hockey ghiaccio italiano (212 presenze in azzurro tra il 1976 e il 1992), oggi responsabile tecnico della Nazionale under 18 e allenatore in Svizzera delle giovanili dell’Ambrì Piotta, Carolina sta progettando e già preparando severamente l’avventura olimpica di Torino 2006 che potrebbe regalarle e regalarci qualcosa di grande. Da tre anni lavora al centro di preparazione olimpica di Oberstdorf, con l’allenatore tedesco Michael Huth, la coreografa canadese Megan Smith e il preparatore atletico portoghese Carlos De Borba. E lì, in Germania, studia: liceo linguistico. Un percorso di rigoroso impegno e sacrifici che l’ha già portata alla medaglia di bronzo ai Mondiali junior di Ostrava, sempre nel 2003, dietro alle due giapponesine Yokina Ota e Miki Ando, e al quarto posto agli Europei di Malmo, il miglior risultato italiano dal bronzo di Susan Driano a Goteborg 1980.
“Proprio dopo gli Europei mi sono accorta che è possibile… Possibile diventare prima al mondo. Ci credo. L’evento Torino 2006 è sempre più vicino, ci penso spesso, sono emozionata ma ho anche una passione fortissima”. Il trend di preparazione si farà sempre più intenso, anche perché cambiamenti profondi sono avvenuti nel pattinaggio artistico internazionale. “In questa stagione è mutato il modo di votare delle giurie, fatto che ti costringe a cambiare i programmi. Più ancora che sull’aspetto tecnico, io punto molto sull’aspetto artistico, che per me oggi è più importante e su un programma che mi dia innanzitutto la possibilità di pattinare pulito; adesso, poi, con la dichiarazione pre-gara devi eseguirlo in modo perfetto, altrimenti sarai penalizzata”.

La coreografa Megan Smith alza i contenuti necessari al gesto agonistico: “I nuovi regolamenti impongono livelli di difficoltà da 1 a 3, noi dovremo arrivare all’inserimento di ancora nuovi elementi di difficoltà tecnica nel programma da presentare e dichiarare appunto nelle sue difficoltà: da qui, dalla sua esecuzione sul ghiaccio, i giudizi della giuria”. La stagione 2003/2004 è iniziata con il "Finland Trophy", per Carolina un quarto posto finale che era però secondo dopo il "corto" ("ho sbagliato alcuni salti nel lungo, ma ai giudici il programma è piaciuto"), ed è proseguita con la prima tappa del Grand Prix senior, a Reading, Filadelfia, dove la gardenese ha esibito un programma con cinque tripli: nono posto finale dopo un settimo parziale, conferma, comunque tra le prime dieci del mondo nell’esordio in questo Grand Prix senior che rappresenta il circuito mondiale d’élite. Prossima tappa, per la Kostner, in Cina, nella "China Cup". Le musiche scelte sono, per il lungo, una suite della musicista asiatica (di Singapore) Vanessa Mae e, per lo “short-program”, “The song from the secret garden”, motivo tratto dal film “Il giardino segreto”. Lo stile di Carolina è classico, le musiche scelte si integrano perfettamente con il suo stile di pattinaggio", dice Megan. Pattina dall’età di quattro anni la nostra grande speranza per il 2006, oggi sedicenne, che tiene in cima ai suoi pensieri come modello ideale assoluto Michelle Kwan: “Ogni secondo del suo programma dovrebbe essere fotografato perché è perfetto”. “La Federghiaccio ha in Carolina la sua punta di diamante, lei deve solo raggiungere la consapevolezza mentale che può centrare l’obiettivo”, sottolinea Renato Pennisi responsabile in FISG del pattinaggio di figura. E’ stato anche ricordato, come beneaugurio, che la cugina Isolde Kostner aveva 18 anni quando ai Giochi di Lillehammer ‘94 vinse due medaglie, due bronzi in discesa libera e SuperG. Carolina avrà 18 anni proprio a Torino 2006.